Capena, i luoghi del mistero e dell’insolito…


Sembra che Capena si sia ritagliata un intero capitolo in questo libro del mistero, dopo che, nel corso di alcune amministrazioni, sono stati eseguiti alcuni lavori pubblici…

I fenomeni a cui i cittadini hanno assistito ed ai quali si sta ancora cercando una spiegazione sono diversi…

Iniziamo con :

LA SCOMPARSA DEL PINO

Siamo verso la fine del 2014 e durante i lavori di “risistemazione” di Via Monte Cecchitto, nei pressi di un risicato ingresso carraio (riconducibile ad un parente di un assessore della Giunta “Di Maurizio”), nottetempo, scompare uno dei due pini marittimi che fanno la guardia a quel cancello e come, per incanto, anche l’apertura del citato accesso cambia la sua geometria.

Cosa è successo? Non si sa, non lo sa neanche il Direttore dei Lavori (per non dire l’Ufficio Comunale competente) che in risposta all’interrogazione presentata ha riferito: “Prima ancora che la procedura [di abbattimento ndr] venisse avviata il pino è risultato abbattuto. La DL non sa chi abbia effettuato la rimozione del citato pino. Si precisa comunque che non sono state sostenute e non si sosterranno spese a carico dell’appalto in corso, sia per la ricarica della scarpata che, tanto meno, per la rimozione del pino.” (prot. n. 2014-22613)

E ci mancherebbe pure che ci fossero state addebitate anche le relative spese!!!!

Comunque, ancora oggi, si tramanda la storia del pino scomparso…

Veniamo ora ai giorni nostri…

Amministrazione “Barbetti”, lavori effettuati nel maggio 2018…

PIOGGIA ANTI-TOMBINO

Siamo in via del Mattatoio e finalmente, dopo anni di incuria, viene riasfaltata (solo) la strada fino all’altezza dell’ingresso della Scuola Media San Leone. Tutto carino, tutto bello ma alla prima copiosa pioggia ecco che accade l’impossibile…

NOOO !!! E’ incredibile!!!

Questa pioggia cattiva che non ne vuol sapere di entrare in quel bel tombino, così grande ed accogliente che ingurgita tutti gli altri rivoli, ma non quelli di questa parte di strada…. Mistero….

Continuiamo, infine (per il momento) con dei lavori da poco conclusi…

L’ACQUA CHE VA IN SALITA

Con la catastrofe dell’alluvione del 31 gennaio 2014, tutta la zona della località di Mola Saracena è stata ridotta in un colabrodo.

Due diverse amministrazioni, tante promesse, ma ora, ecco qua, 4 settembre 2018, iniziano i lavori… forse no… aspetta… che c’è che non va? Si sono dimenticati di spingere un tasto su un computer e tutto slitta di oltre un mese?…

Ok…. dai si parte… un buco qui… uno di la…. aspett… ci fermiamo di nuovo…

Dai su… un altro mese… poi di nuovo un buco li un’altro di la… una grattatina per togliere qualche millimetro di vecchio asfalto…

Ma poi…. tutto fatto …. abbiamo anche ridisegnato tutta la segnaletica… la zona adesso è SICURA… [forse]… e tutti i residenti ne sono felicissimi ! ! ! !

Sono tutti da guardare i nuovissimi tombini super tecnologici (utilizzati anche su Marte) che tutti posizionati a monte rispetto al Fosso di Gramiccia, senza la ben che minima opera di canalizzazione, attraggono l’acqua piovana e la fanno risalire fin dentro di loro per poi risputarla in tutta sicurezza verso il il citato Fosso… (insieme anche a qualche particolare rifiuto speciale)…. Un vero e proprio spettacolo della scienza e della tecnica tutto Made in Italy….

Quando ci sarà qualcuno che si prenderà veramente cura del territorio, progettando opere sicure e sopratutto che vigili sulla loro esecuzione?

Al prossimo Mistero….

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